Calcio

Dopo l'acquisto del nuovo centrocampista ex Bari Filippo Antonelli, il Torino,comunica di avere acquisito,con la formula del titolo temporaneo dalla AC Siena il diritto alle prestazioni sportive di Gael Genevier.

Francese di S.Martin d'Herès,Genevier cresce professionalmente nell'Olympique Lyonnaise,in Italia gioca dapprima con la maglia del Perugia, nella stagione 2003/2004, per poi trasferirsi all'ombra dell'Etna,dove giocherà con Catania e Acireale; nella Sangiovannese e,nella stagione 2007/2008, a Pisa,dove giocherà con la maglia nerazzurra fino alla stagione 2009,dove il Siena lo preleverà e lo farà tornare nella massima serie.

Al 92esimo minuto del secondo tempo della partita di Coppa Italia,valida per i quarti di finale,super Mario Balotelli,pone fine alla già troppo lunga esperienza di Ciro Ferrara sulla panchina della Juventus : esonerato.

Oggi,venerdì 29 Gennaio 2010,prende il posto dell'esonerato ex difensore bianconero, Alberto Zaccheroni.

Raccoglie un'eredità abbastanza pesante, il romagnolo allenatore ex Torino e,soprattutto ex Milan,con il quale ha vinto uno scudetto nella stagione 1998/1999,

A lui ora,il compito di riportare il club bianconero tra i primi posti,dove essi aspirano,a ritornare ad essere l'Anti-Inter,a lui il compito di far rinascere una rosa sfaldata da infortuni e quant'altro.

LS

ciro_ferrara_juventus_coach_allenatore_champions_league.jpgNell'anticipo della 21 esima giornata del campionato di calcio di serie A, John Arnee Riise, firma al minuto 92, in pieno recupero, la condanna definitiva al coach bianconero Ciro Ferrara con uno spettacolare colpo di testa, che trafigge un incolore Alex Manninger subentrato a Gigi Buffon a causa dell'espulsione da lui rimediata per un fallo sullo stesso Riise.

Non è bastato un super Alex Del Piero che con il suo gol da manuale del calcio, ha fatto crollare le fondamenta dell'Olimpico di Torino, a far proseguire l'avventura di Ferrara sulla panchina bianconera. Difatti, con il pareggio di Francesco Totti, fermo da un mese, e che doveva essere sostituito dal nuovo arrivato in casa giallorossa Luca Toni, autoesclusosi però a pochi minuti dall'inizio del match per una lesione al polpaccio, che dal dischetto ha segnato il gol dell'1 a 1 al minuto 23 della ripresa e con la mannaiata finale del norvegese ex Liverpool, si è conclusa la prima, dolorosa esperienza del buon Ciro sulla panchina zebrata.

Da evidenziare, gli insipidi debutti stagionali dei nuovi arrivati Candreva dal Livorno, e Paolucci dal Siena, entrati in campo negli ultimi scampoli del massacro romanista.

 

MADRID (Spagna), 21 ottobre 2009 – Immensa la gioia dell’allenatore del Milan, Leonardo, dopo l’impresa dei suoi al Santiago Bernabeu; indescrivibile la soddisfazione di Galliani e dei tifosi che erano accorsi numerosi fino in Spagna per seguire da vicino le imprese della squadra amata. Così Leonardo commenta a caldo nel post-partita: "Questa è la dimostrazione che non contano i moduli o gli schemi, ma lo spirito di questo gruppo: dalla vittoria con la Roma, c'è una voglia di riscattarsi", poi continua mentre abbraccia tutti i giocatori, sopratutto Pato. "A me non piace sentir parlare di musichetta Champions che ci gaserebbe. Basta vedere la reazione avuta domenica contro la Roma. E stasera si è rivista. Stiamo costruendo qualcosa di grande". Continua parlando della partita: "Non ho mai pensato a un risultato diverso dalla vittoria, nemmeno dopo il 2-2". Il tecnico rossonero sfodera la sicurezza e il sorriso dei giorni migliori, ringraziando il Milan per un successo che, dopo quello in campionato con la Roma, rende molto più salda la sua panchina. "Questa squadra ha la maturità enorme per capire il momento e giocare in tutti i modi - sottolinea il tecnico brasiliano -. È stata una grande serata, contro avversari forti e uno scenario meraviglioso. Non è una vittoria che può cambiare un'intera stagione, ma di sicuro il Milan, che è stato anche umile, ha preso consapevolezza del suo valore. Kakà? È arrivato da poco in una squadra da costruire ma anche oggi era da marcare, è un campione che può sempre fare male". Infine, una battuta su Dida, autore di una papera clamorosa nell'occasione dell'1-0 di Raul: "Gli errori hanno come conseguenza la complicità dei compagni. E poi, anche gli episodi di difficoltà determinano il risultato finale".

Parla anche Adriano Galliani, sorridente come mai lo si era visto in questa stagione: "Io non ho certamente meriti in questa vittoria, i meriti sono del nostro allenatore che ha avuto il coraggio di venire a giocare a Madrid con tre punte e una mezza punta come Seedorf". "Noi abbiamo un numero di stelle uguali al Real Madrid, un organico ricchissimo. Abbiamo il Dna da Coppa dei Campioni, è una prerogativa nostra" prosegue l'amministratore delegato rossonero. Che poi spiega: "Sapevamo che ce la saremmo giocata, in Champions è così, tutte giocano ma ti lasciano giocare. Abbiamo fatto quattro gol, anche l'ultimo nostro era assolutamente regolare".

Classifica Gruppo 3: Real Madrid e Milan 6 punti, Zurigo e Marsiglia 3 punti.

TORINO, 21 ottobre 2009 – La Juve esce con una vittoria, seppur striminzita, dalla terza giornata di Champions contro il Maccabi, la “Cenerentola” del girone. La classifica sorride di più ai bianconeri in virtù della sconfitta del Bayern contro il Bordeaux. L’allenatore Ferrara si dice abbastanza soddisfatto del risultato. Queste le parole nell’immediato dopo-partita: "Possiamo ancora migliorare, oggi poi abbiamo giocato in maniera diversa dal solito. Abbiamo disputato una buona gara senza però riuscire a chiuderla, su questo dobbiamo migliorare. Dovevamo gestire risultato e superiorità numerica. Diego? Deve ancora conoscere bene i suoi compagni, ma noi siamo fiduciosi. Oggi ha fatto un'ottima gara. È stata una gara dura, anche fisicamente. Perchè una sola punta? Ho pensato al momento della squadra. Comunque c'erano in campo contemporaneamente Giovinco, Diego e Camoranesi".

Classifica Gruppo 1: Bordeaux 7 punti, Juventus 5 punti, Bayern 4 punti, Maccabi 0 punti.

Parole chiave Milan - Real Madrid - Juventus - Pato - Pirlo - Giovinco - Diego - Camoranesi

BUDAPEST (Ungh.), 21 ottobre 2009 – La Fiorentina di coppa non si ferma più. Dopo la bellissima vittoria contro il Liverpool la Fiorentina archivia anche la pratica Debreceni, vincendo per 4-3 la sfida della terza giornata.

Prandelli soddisfattissimo della prova dei suoi si gode la vittoria e analizza la partita: "Siamo andati subito sotto di un gol, ma la squadra ha reagito come doveva fare, i primi 20-25 minuti li abbiamo giocati molto bene. Abbiamo preso gol sulla nostra rimessa laterale, poi dopo il gol di Adrian e di Gila pensavamo che la partita fosse chiusa. Ma loro ci hanno fatto il secondo gol: non dobbiamo mai fare questi errori. Mutu si stava allenando bene già da qualche settimana, un Adrian così aumenta il tasso tecnico della squadra, spero di vederlo sempre così. E' stata un match nel quale entrambe le squadre volevano vincere".

Intervistato anche Gilardino, autore del goal del momentaneo 2-1 per i suoi: “E’ stata una gara strana, iniziata male e l’abbiamo ripresa. Ce l’abbiamo avuta sempre in pugno dal 2 a 1 in poi, potevamo segnare altri gol”. E non mancano i complimenti per l’amico/compagno di reparto Mutu: “I miei assist? Sono felice per Adrian, per il gol e per la prestazione. E’ ritrovato, ora è al 100%. Se sta bene è fondamentale. Ci giochiamo il tutto per tutto con Debreceni e Lione in casa, speriamo di passare”.

Classifica Gruppo 5: Lione 9 punti, Fiorentina 6 punti, Liverpool 3 punti, Debreceni 0 punti.

MILANO, 21 ottobre 2009 – L’Inter non va oltre all’ennesimo pareggio in Champions (3 pareggi in altrettante partite) e complica ulteriormente una classifica già abbastanza difficile poiché tutte le squadre sono in lotta per il passaggio del turno.

Mourinho a fine gara commenta così il brutto pareggio con la Dinamo (che era passata 2 volte in vantaggio): "Io sapete tutti che non sono un allenatore a cui piace cercare scuse ma oggi eravamo veramente in difficoltà. Soprattutto Samuel Eto'o stava male fisicamente, ha fatto di tutto per aiutare la squadra ma il suo rendimento si è visto che non era buono. Il campionato è una cosa, la Champions un'altra. Vedete anche il Barcellona che in campionato domina poi pareggia con noi e perde in casa con il Rubin Kazan, che è un'ottima squadra. Ora noi ci giochiamo tutto a Kiev, dobbiamo vincere per forza sennò diventa molto difficile, se perdiamo poi siamo fuori. Il nostro, insieme con quello della Fiorentina, è il più difficile. Sono però molto fiducioso per la prossima partita".

Questa l'analisi di Javier Zanetti, eletto uomo partita Sky al termine di Inter-Dinamo Kiev: "Abbiamo fatto di tutto per cercare di vincere e abbiamo avuto anche la possibilità di farlo. Bisogna vincere a Kiev? Noi scendiamo sempre in campo per vincere, purtroppo stasera non ci siamo riusciti. Adesso ci concentreremo sulla partita di campionato e poi penseremo a Kiev".

All'indomani del terzo pareggio consecutivo per l'Inter in Champions League il presidente Massimo Moratti appare tranquillo nella sua ormai consueta intervista all'ingresso degli uffici della Saras: "Non sono né arrabbiato né deluso” - spiega il patron nerazzurro – “La Champions League è un torneo dove siamo tutti alla pari. Il girone di cui facciamo parte è un girone difficilissimo, lo è stato sin dall'inizio. Ci sono quattro squadre che sono campioni dei rispettivi Paesi, sapevamo che sarebbe stato un gruppo difficile sia per noi che per il Barcellona e così è". "Siamo ultimi, ma non a 20 punti di distanza... In realtà siamo tutti lì, nel giro di due punti".

Classifica Gruppo 6: Rubin Kazan, Barcellona e Dinamo Kiev 4 punti, Inter 3 punti.

Terminata l’ottava giornata, si rivede l’Inter solitaria in vetta alla classifica. Non è un copione già scritto e non c’è da meravigliarsi, anche perché, vista la supremazia dell’Inter nell’anticipo di sabato (5-0 in trasferta al Genoa) in questo campionato i rivali stentano a presentarsi. La Juventus non va oltre al pari nell’altro match atteso della giornata di sabato, rischiando di prenderle dalla Fiorentina che gioca nettamente meglio e che meriterebbe indiscutibilmente i 3 punti e la Sampdoria (che poi non si sa se considerarla vera e propria rivale per lo scudetto) si vede stoppata (Orsato ci ha messo del suo per rovinare una bella partita con decisioni discutibili) dalla Lazio all’Olimpico sull’1-1 tra l’altro perdendo per un mese il suo bomber Pazzini. Si rivede il Milan, che pur non giocando il calcio brillante a cui i tifosi erano abituati (ormai anni fa) riesce ad avere la meglio (grazie alle reti di Ronaldinho e Pato) di una Roma (ingenua è dir poco) che con Ranieri non aveva ancora perso (anche in questa partita l’arbitro è al centro delle critiche da entrambe le squadre).

Napoli sorride nella domenica della prima ufficiale di Mazzarri sulla panchina (coincisa con la partita al San Paolo contro il Bologna) con un goal-liberazione di Maggio nel primo minuto di recupero. Il Catania, vince, dopo 8 giornate, la sua prima partita di campionato (anche qui grazie ad un goal sul finale di Martinez) ai danni del Cagliari così come l’Atalanta, che in trasferta ha la meglio su un Udinese che si vede privata del suo bomber (Di Natale, ndr) ritornato infortunato dall’ultima convocazione della nazionale. Concludono la giornata la vittoria del Parma, in casa contro il Siena con un goal di Bojinov (in leggero fuorigioco secondo la moviola) e la vittoria in rimonta del Palermo in trasferta a Livorno con le reti di Miccoli e Balzaretti che complicano ancora di più la già difficile posizione del Livorno (è ultimo con 3 punti in 8 partite).

La classifica: Inter prima a +2 sulla Sampdoria, +4 su Juventus e Fiorentina e +7 sul Milan.

Parole chiave Inter - Juventus - Sampdoria - Fiorentina - Roma - Lazio - Napoli - Palermo - Milan - Maggio - Miccoli - Ranieri - Mazzarri - Orsato - San Paolo - Giuseppe Perrotta

Grande prestazione, in parte dell'Italia, che batte 3-2 Cipro. Ad un primo tempo incolore segue un secondo alla grande ed una partita che fa chiudere in bellezza agli Azzurri le qualificazioni al Mondiale. Un'Italia tuttavia scialba e comunque non equilibrata a Parma ha rischiato di prenderle dal Cipro (che era in vantaggio per 2-0 dopo 75 minuti). Come detto in precedenza, partita assolutamente non bella nei primi 45' minuti (almeno per quel che concerne gli azzurri), che ha visto l'Italia soffrire la velocità degli avversari, forse anche colpa del turn over totale della squadra. Cipro subito in vantaggio al minuto 12 con Okkas che sfrutta un'incertezza difensiva e realizza a tu per tu con Buffon. La reazione italiana non arriva e si rischia addirittura di andare sotto di nuovo. Nella ripresa la musica non cambia. Cipro pericolosa in attacco: 4 minuto, ancora incertezza difensiva e Michael raddoppia. Intorno all'ora di gioco inizia a vedersi l'Italia che, tuttavia, non riesce a mordere. Minuto 78 cross dalla destra di Camoranesi, Gilardino aggancia di testa e realizza. Passano 2 minuti cross di Quagliarella sempre dalla destra, Gilardino anticipa tutti e di piede realizza la rete del pareggio. Nel recupero tiro di Quagliarella da appena dentro l'area di rigore, c'è un tocco di un difensore e sulla linea di porta ancora Gilardino tocca in scivolata e realizza il definitivo 3-2. Nonostante la vittoria, purtroppo, salgono troppo i toni del dopo partita.

E' un Marcello Lippi polemico al fischio finale di Italia-Cipro, gara giocata questa sera a Parma e vinta in rimonta dagli azzurri dopo essere stati sotto di due reti. "Abbiamo guadagnato sabato la qualificazione matematica a Dublino e potete immaginare la grande felicita' che e' venuta fuori. Ho cambiato questa sera la squadra per undici undicesimi - spiega il ct - una particolarita' che non esiste al mondo. Siamo campioni del mondo, veniamo qui a giocare una gara che non conta nulla e appena abbiamo un po' di difficolta', visto che in campo c'era un'Italia non ha giocato insieme una volta, la gente invece di incitare i ragazzi comincia a gridare il nome di altri calciatori. E' una cosa vergognosa: la gente deve amare la Nazionale perche' e' capace di fare queste cose", e' lo sfogo del commissario tecnico azzurro ai microfoni di Rai Sport. 

Queste le parole di Alberto Gilardino a Rai1 al termine della partita vinta per 3-2 dall'Italia contro Cipro nella quale lui ha segnato una tripletta:  "Dopo una prestazione come quella di stasera, con due bei gol, il terzo non so chi lo abbia fatto ma va bene così. Sapevamo che incontravamo una squadra preparata che ha vinto 4-1 contro la Bulgaria. Nei primo tempo ci ha creato diversi problemi nel primo tempo. Nella seconda frazione ci siamo messi meglio, stando corti siamo riusciti a far male. La lista per il Mondiale? Credo sia importante rispondere sempre presente quanto il ct ti chiama. Stasera è andata bene, siamo stati bravi. La coppia con Quagliarella? Nel secondo tempo abbiamo fatto bene assieme, è stato davvero importante. Juventus-Fiorentina? Far gol fa bene e ti da morale, sicuramente arrivo bene alla gara con la Juve. Adesso penso solo a questo, Firenze aspetta solo questa sfida, non vedo l'ora di tornare con il mio gruppo".

Parole chiave Italia - Cipro - Giuseppe Perrotta - Lippi - Gilardino - Quagliarella - Buffon
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