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Quando, dopo il trionfante mondiale del 2006, fece la sua scelta, suscitò un vespaio di polemiche, chiacchiere e dissensi. Totti chiuse le porte alla Nazionale di Lippi per vari motivi, tra cui crepe fisiche che non gli consentivano di rispondere sempre presente alle chiamate della Roma e della maglia azzurra. Aggiunse anche motivi familiari. Comprensibili anche perchè, diciamocelo papale, la Nazionale è solo vetrina e prestigio visto che, raggiungimento di obiettivi a parte, non aggiunge nulla al già gonfio portafoglio dei calciatori. Non capii quella overdose di polemiche come ora non capisco questo puntuale e straziante ritornar sull'argomento ad ogni sacrosanta vigilia delle partite della nazionale.

Totti ha fatto una scelta rispettabilissima che va accettata con tranquillità nonostante sia palese che il tasso tecnico della squadra, dopo il suo addio, sia sceso di un gradino. Ma discettare su Totti in nazionale è chiaro segno di mancanza di rispetto verso chi veste ora quella maglia e si sente chiamato in causa ogni volta. Si chiuda una volta per tutte il discorso mettendoci sopra un masso. C'è chi andrebbe in nazionale anche con un solo piede, ma questo non vuol dire che sia da condannare chi, per scelta, la rifiuta.

Nel frattempo stasera, amichevole contro la Svizzera, debutteranno Criscito e Marchisio. Lippi aveva promesso piccoli innesti senza sconvolgimenti e così sarà. Cannavaro spegnerà la 127 candelina di presenza. Per lui, a 36 anni suonati, la nazionale viene ancora prima di tutto.
Parole chiave totti - nazionale - lippi - Italia

Due giorni dopo la sconfitta in Supercoppa contro la Lazio il neo-acquisto nerazzurro si dice ottimista in vista del futuro, applaudendo in particolar modo il gioco espresso dalla sua squadra un po’ come aveva già fatto Mourinho nel roboante post-partita. “Abbiamo tenuto palla bene e mi sono divertito” afferma nello specifico. “Peccato per le numerose occasioni da gol non sfruttate”. 

Il camerunese è comunque andato a segno all’esordio ufficiale, siglando un gran gol che ne conferma le straordinarie doti realizzative, indispensabili per assurgere al ruolo di bomber di razza cinico e spietato. Chi tra lui e Milito segnerà più gol? La risposta di Samuel è vaga, perfettamente in linea però con il nuovo corso nerazzurro, finalizzato al gioco di squadra, voluto dal tecnico portoghese: “La nostra intesa può solo migliorare. Prima della finale avevamo giocato assieme appena 35 minuti in amichevole contro il Monaco. Dobbiamo studiarci a vicenda, per evitare che i nostri movimenti in campo si sovrappongano. E poi ci sono anche Balotelli e Suazo: saranno importanti anche loro”.

L’attaccante ha anche mostrato una discreta condizione fisica, la quale gli ha permesso di sopperire alla mancanza di coesione con i suoi nuovi compagni grazie a dribbling fulminei e movimenti senza palla intelligenti che lo hanno spesso relegato a ruolo di rifinitore: “Siamo ancora all’inizio di agosto e sicuramente non sono al 100%, non potrei esserlo. Spero di sfruttare questo mese per non farvi trovare impreparato durante le prime partite di campionato”.

Dall'urna di Nyon in Svizzera, qualche ora fà il responso : la Fiorentina affronterà i portoghesi dello Sporting Lisbona nel quarto ed ultimo turno preliminare della Champions League 2009-2010.
I viola, così, hanno evitato i temibili inglesi dell’Arsenal, i tedeschi dello Stoccarda, i greci del Panathinaikos e i francesi del Lione. La vincente del confronto accederà, direttamente, al tabellone principale che vedrà debuttare tutte le migliori compagini di Europa il 15 Settembre. Fino al 9 dicembre si articolerà su una prima fase a gironi. La Fiorentina giocherà questo ultimo round il 18 o il 19 agosto,con partita di ritorno il 25 o il 26 agosto.

Nonostante il discreto sorteggio Cesare Prandelli predica calma e «massima concentrazione» poichè soprattutto preoccupato dal clima che troverà in Portogallo. 
«Sarà una partita difficile, lì troveremo un ambiente particolare. È una squadra che conosciamo molto bene  ma anche lo Sporting ha dimostrato una grandissima esperienza internazionale e se pensiamo di essere avvantaggiati sbagliamo approccio».

La Roma, per quanto riguarda invece l'Europa League, affronterà gli slovacchi del Kosice nel quarto turno preliminare dell'Europa League (20-27 agosto). Dopo la squillante vittoria per 7-1 di ieri sui belgi del Gand, i giallorossi di Spalletti dovranno affontare un avversario comunque alla portata. Per la Lazio (domani impegnata in Supercoppa a Pechino), invece, ci sono gli abordabili svedesi dell'Elfsborg mentre il Genoa di Gasperini ha pescato i danesi dell'Odense.

Parole chiave fiorentina - sporting lisbona - calcio - champions

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