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Apparente cambio di rotta in casa Inter per ciò che concerne la ricerca del fantasista voluto da Mourinho per innescare i 'letali' Eto'o e Milito. Dopo aver sondato il terreno per gli olandesi ‘madridisti’ Sneijder e Van der Vaart, la dirigenza nerazzurra avrebbe infatti messo gli occhi su una vecchia conoscenza del calcio italiano. Parliamo naturalmente del 'talentino' francese Yoan Gourcuff, reduce da un’ottima stagione con il Bordeaux che lo ha appena riscattato dal Milan per 15 milioni di euro.

Per riportarlo a Milano, questa volta su sponda nerazzurra, lo stesso Moratti potrebbe arrivare ad offrire qualcosa come 25 milioni di euro. ‘Le Parisien’ considera tuttavia il trasferimento ‘impossibile’ per via della dichiarata incedibilità del calciatore da parte del club francese. Nonostante al Milan abbia decisamente deluso complice anche la presenza dell’ingombrante Kakà, in terra natia Gourcuff è infatti considerato il naturale erede di Zidane per via del notevole potenziale tecnico messo in mostra dal centrocampista nel corso delle sue numerose apparizioni.

L’Inter per il momento non commenta, ma continua a corteggiare Deco. Dall’Inghilterra fanno infatti sapere che il Chelsea sarebbe disposto a ‘svendere’ il fantasista portoghese, ormai 32enne, se dovesse arrivare Sneijder (ancora lui) dai ‘blancos’. L’olandese, che sicuramente ha mercato, è molto stimato da Ancellotti e sarebbe accolto ben volentieri a Londra.

Parole chiave inter - gourcuff - milito - milan - calcio

BUDAPEST (Ungh.), 21 ottobre 2009 – La Fiorentina di coppa non si ferma più. Dopo la bellissima vittoria contro il Liverpool la Fiorentina archivia anche la pratica Debreceni, vincendo per 4-3 la sfida della terza giornata.

Prandelli soddisfattissimo della prova dei suoi si gode la vittoria e analizza la partita: "Siamo andati subito sotto di un gol, ma la squadra ha reagito come doveva fare, i primi 20-25 minuti li abbiamo giocati molto bene. Abbiamo preso gol sulla nostra rimessa laterale, poi dopo il gol di Adrian e di Gila pensavamo che la partita fosse chiusa. Ma loro ci hanno fatto il secondo gol: non dobbiamo mai fare questi errori. Mutu si stava allenando bene già da qualche settimana, un Adrian così aumenta il tasso tecnico della squadra, spero di vederlo sempre così. E' stata un match nel quale entrambe le squadre volevano vincere".

Intervistato anche Gilardino, autore del goal del momentaneo 2-1 per i suoi: “E’ stata una gara strana, iniziata male e l’abbiamo ripresa. Ce l’abbiamo avuta sempre in pugno dal 2 a 1 in poi, potevamo segnare altri gol”. E non mancano i complimenti per l’amico/compagno di reparto Mutu: “I miei assist? Sono felice per Adrian, per il gol e per la prestazione. E’ ritrovato, ora è al 100%. Se sta bene è fondamentale. Ci giochiamo il tutto per tutto con Debreceni e Lione in casa, speriamo di passare”.

Classifica Gruppo 5: Lione 9 punti, Fiorentina 6 punti, Liverpool 3 punti, Debreceni 0 punti.

MILANO, 21 ottobre 2009 – L’Inter non va oltre all’ennesimo pareggio in Champions (3 pareggi in altrettante partite) e complica ulteriormente una classifica già abbastanza difficile poiché tutte le squadre sono in lotta per il passaggio del turno.

Mourinho a fine gara commenta così il brutto pareggio con la Dinamo (che era passata 2 volte in vantaggio): "Io sapete tutti che non sono un allenatore a cui piace cercare scuse ma oggi eravamo veramente in difficoltà. Soprattutto Samuel Eto'o stava male fisicamente, ha fatto di tutto per aiutare la squadra ma il suo rendimento si è visto che non era buono. Il campionato è una cosa, la Champions un'altra. Vedete anche il Barcellona che in campionato domina poi pareggia con noi e perde in casa con il Rubin Kazan, che è un'ottima squadra. Ora noi ci giochiamo tutto a Kiev, dobbiamo vincere per forza sennò diventa molto difficile, se perdiamo poi siamo fuori. Il nostro, insieme con quello della Fiorentina, è il più difficile. Sono però molto fiducioso per la prossima partita".

Questa l'analisi di Javier Zanetti, eletto uomo partita Sky al termine di Inter-Dinamo Kiev: "Abbiamo fatto di tutto per cercare di vincere e abbiamo avuto anche la possibilità di farlo. Bisogna vincere a Kiev? Noi scendiamo sempre in campo per vincere, purtroppo stasera non ci siamo riusciti. Adesso ci concentreremo sulla partita di campionato e poi penseremo a Kiev".

All'indomani del terzo pareggio consecutivo per l'Inter in Champions League il presidente Massimo Moratti appare tranquillo nella sua ormai consueta intervista all'ingresso degli uffici della Saras: "Non sono né arrabbiato né deluso” - spiega il patron nerazzurro – “La Champions League è un torneo dove siamo tutti alla pari. Il girone di cui facciamo parte è un girone difficilissimo, lo è stato sin dall'inizio. Ci sono quattro squadre che sono campioni dei rispettivi Paesi, sapevamo che sarebbe stato un gruppo difficile sia per noi che per il Barcellona e così è". "Siamo ultimi, ma non a 20 punti di distanza... In realtà siamo tutti lì, nel giro di due punti".

Classifica Gruppo 6: Rubin Kazan, Barcellona e Dinamo Kiev 4 punti, Inter 3 punti.

Terminata l’ottava giornata, si rivede l’Inter solitaria in vetta alla classifica. Non è un copione già scritto e non c’è da meravigliarsi, anche perché, vista la supremazia dell’Inter nell’anticipo di sabato (5-0 in trasferta al Genoa) in questo campionato i rivali stentano a presentarsi. La Juventus non va oltre al pari nell’altro match atteso della giornata di sabato, rischiando di prenderle dalla Fiorentina che gioca nettamente meglio e che meriterebbe indiscutibilmente i 3 punti e la Sampdoria (che poi non si sa se considerarla vera e propria rivale per lo scudetto) si vede stoppata (Orsato ci ha messo del suo per rovinare una bella partita con decisioni discutibili) dalla Lazio all’Olimpico sull’1-1 tra l’altro perdendo per un mese il suo bomber Pazzini. Si rivede il Milan, che pur non giocando il calcio brillante a cui i tifosi erano abituati (ormai anni fa) riesce ad avere la meglio (grazie alle reti di Ronaldinho e Pato) di una Roma (ingenua è dir poco) che con Ranieri non aveva ancora perso (anche in questa partita l’arbitro è al centro delle critiche da entrambe le squadre).

Napoli sorride nella domenica della prima ufficiale di Mazzarri sulla panchina (coincisa con la partita al San Paolo contro il Bologna) con un goal-liberazione di Maggio nel primo minuto di recupero. Il Catania, vince, dopo 8 giornate, la sua prima partita di campionato (anche qui grazie ad un goal sul finale di Martinez) ai danni del Cagliari così come l’Atalanta, che in trasferta ha la meglio su un Udinese che si vede privata del suo bomber (Di Natale, ndr) ritornato infortunato dall’ultima convocazione della nazionale. Concludono la giornata la vittoria del Parma, in casa contro il Siena con un goal di Bojinov (in leggero fuorigioco secondo la moviola) e la vittoria in rimonta del Palermo in trasferta a Livorno con le reti di Miccoli e Balzaretti che complicano ancora di più la già difficile posizione del Livorno (è ultimo con 3 punti in 8 partite).

La classifica: Inter prima a +2 sulla Sampdoria, +4 su Juventus e Fiorentina e +7 sul Milan.

Parole chiave Inter - Juventus - Sampdoria - Fiorentina - Roma - Lazio - Napoli - Palermo - Milan - Maggio - Miccoli - Ranieri - Mazzarri - Orsato - San Paolo - Giuseppe Perrotta

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