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Era il 22 ottobre del 2006 quando Michael Schumacher corse il suo ultimo gran premio in Brasile perdendo il duello contro Fernando Alonso. Fu l'ultima gara per il 7 volte campione del mondo che il giorno dopo appese il suo casco tra i cimeli dei ricordi. Ma la notizia super è presto arrivata: Michael tornerà a correre per la Ferrari.

La novità proviene direttamente dal mondo della F1. Dopo l'incidente che ha visto coinvolto in prima persona Felipe Massa nel Gran Premio d'Ungheria procurandogli alcuni interventi chirurgici, è stata comunicata dalla Ferrari la scelta di sostituire Schumacher a Massa già nel prossimo Gran Premio, alla guida della Ferrari F1, il 23 agosto sulla pista di Valencia, tracciato su cui non ha mai corso prima.

Il pilota pluri campione del mondo affiancherà Kimi Raikkonen nella  gara. Raikkonen è l'unica persona del team Ferrari che in questi ultimi anni non ha avuto molta simpatia nei confronti del campione tedesco, con il quale ci sono state alcune polemiche riguardanti diversi consigli dati da Michael al team della Rossa di Maranello, non sempre condivisi a pieno da Raikkonen.

Nonostante ciò Michael Schumacher non ha detto no alla proposta di guidare la vettura di Massa durante il preiodo del suo ricovero e della sua convalescenza. Il manager del tedesco ha cercato di dissuadere il campione dal volersi rimettere dietro il volante della monoposto, evidenziando il fatto che è dal 2006 che non guida più una macchina in gara, tranne qualche piccolo test. Questo non è servito a far cambiare idea a Schumi che sembra convinto di poter riprendere gli allenamenti alla giovane età di 40 anni, quasi sicuro di poter sfoderare ancora delle ottime performance.

Non ci resta che attendere il 23 agosto per vedere se Michael Schumacher riuscirà ancora a stupirci vincendo ancora, perchè da Schumi ci si aspetta solamente una gran vittoria, con una gara tutta in testa!

Dopo le non felici prime apparizioni estive, anche quest’anno sembra non esserci spazio per lui nella seconda Inter targata ‘Mou’, quella teoricamente più vicina ai dettami del tecnico portoghese e potenzialmente in grado di competere per la conquista della Champions League. Parliamo naturalmente di Amantino Mancini, classe 1980, che da quando è approdato a Milano non è mai riuscito ad esprimere appieno il potenziale tecnico.

Le ultime indiscrezioni di mercato lo vorrebbero vicino ad un clamoroso ritorno nella squadra dove è esploso, e da questo punto di vista la dirigenza nerazzurra lo avrebbe offerto alla Roma chiedendo in cambio un fantasista tra Menez e Julio Baptista. Se la pista che porta al francese può considerarsi ancora aperta, quella relativa alla ‘Bestia’, almeno per il momento, sembra sbarrata soprattutto considerando quanto ha appena dichiarato in merito Herminio Menendez, procuratore del calciatore brasiliano. “Non ho ancora sentito nessuno” afferma nello specifico a Romanews.eu. “Non c’è trattativa che lo riguardi. Al momento resta alla Roma al 100%”.

Mancini è stato anche accostato al Lione che lo corteggia da ben prima che approdasse a Milano, più precisamente da quando meravigliò i francesi siglando una splendida rete (quella con ‘mulinello’ alla Ronaldo annesso) nei quarti di Champions del 2007. La cosa è da considerarsi più una voce che altro, anche se in merito c’è da dire che Aulas potrebbe garantire al calciatore i 4 milioni di euro annui attualmente percepiti.
 

Parole chiave Roma - Inter - Mancini - Lione

MADRID (Spagna), 21 ottobre 2009 – Immensa la gioia dell’allenatore del Milan, Leonardo, dopo l’impresa dei suoi al Santiago Bernabeu; indescrivibile la soddisfazione di Galliani e dei tifosi che erano accorsi numerosi fino in Spagna per seguire da vicino le imprese della squadra amata. Così Leonardo commenta a caldo nel post-partita: "Questa è la dimostrazione che non contano i moduli o gli schemi, ma lo spirito di questo gruppo: dalla vittoria con la Roma, c'è una voglia di riscattarsi", poi continua mentre abbraccia tutti i giocatori, sopratutto Pato. "A me non piace sentir parlare di musichetta Champions che ci gaserebbe. Basta vedere la reazione avuta domenica contro la Roma. E stasera si è rivista. Stiamo costruendo qualcosa di grande". Continua parlando della partita: "Non ho mai pensato a un risultato diverso dalla vittoria, nemmeno dopo il 2-2". Il tecnico rossonero sfodera la sicurezza e il sorriso dei giorni migliori, ringraziando il Milan per un successo che, dopo quello in campionato con la Roma, rende molto più salda la sua panchina. "Questa squadra ha la maturità enorme per capire il momento e giocare in tutti i modi - sottolinea il tecnico brasiliano -. È stata una grande serata, contro avversari forti e uno scenario meraviglioso. Non è una vittoria che può cambiare un'intera stagione, ma di sicuro il Milan, che è stato anche umile, ha preso consapevolezza del suo valore. Kakà? È arrivato da poco in una squadra da costruire ma anche oggi era da marcare, è un campione che può sempre fare male". Infine, una battuta su Dida, autore di una papera clamorosa nell'occasione dell'1-0 di Raul: "Gli errori hanno come conseguenza la complicità dei compagni. E poi, anche gli episodi di difficoltà determinano il risultato finale".

Parla anche Adriano Galliani, sorridente come mai lo si era visto in questa stagione: "Io non ho certamente meriti in questa vittoria, i meriti sono del nostro allenatore che ha avuto il coraggio di venire a giocare a Madrid con tre punte e una mezza punta come Seedorf". "Noi abbiamo un numero di stelle uguali al Real Madrid, un organico ricchissimo. Abbiamo il Dna da Coppa dei Campioni, è una prerogativa nostra" prosegue l'amministratore delegato rossonero. Che poi spiega: "Sapevamo che ce la saremmo giocata, in Champions è così, tutte giocano ma ti lasciano giocare. Abbiamo fatto quattro gol, anche l'ultimo nostro era assolutamente regolare".

Classifica Gruppo 3: Real Madrid e Milan 6 punti, Zurigo e Marsiglia 3 punti.

TORINO, 21 ottobre 2009 – La Juve esce con una vittoria, seppur striminzita, dalla terza giornata di Champions contro il Maccabi, la “Cenerentola” del girone. La classifica sorride di più ai bianconeri in virtù della sconfitta del Bayern contro il Bordeaux. L’allenatore Ferrara si dice abbastanza soddisfatto del risultato. Queste le parole nell’immediato dopo-partita: "Possiamo ancora migliorare, oggi poi abbiamo giocato in maniera diversa dal solito. Abbiamo disputato una buona gara senza però riuscire a chiuderla, su questo dobbiamo migliorare. Dovevamo gestire risultato e superiorità numerica. Diego? Deve ancora conoscere bene i suoi compagni, ma noi siamo fiduciosi. Oggi ha fatto un'ottima gara. È stata una gara dura, anche fisicamente. Perchè una sola punta? Ho pensato al momento della squadra. Comunque c'erano in campo contemporaneamente Giovinco, Diego e Camoranesi".

Classifica Gruppo 1: Bordeaux 7 punti, Juventus 5 punti, Bayern 4 punti, Maccabi 0 punti.

Parole chiave Milan - Real Madrid - Juventus - Pato - Pirlo - Giovinco - Diego - Camoranesi

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