Oggetti semplici, quotidiani, persino banali, ma che anni dopo possono valere anche centinaia di migliaia di euro. L'abbiamo visto con i cimeli di Madonna, di Michael Jackson o degli Iron Maiden e recentemente è accaduto anche con un sigaro che Churchill avrebbe lasciato a metà per precipitarsi ad una riunione urgente del governo sull'arrivo dei nazisti a Leningrado nel 1941. L'oggetto è stato venduto recentemente all'asta per 5200 euro.
Il prezzo di partenza era di 400 euro, ma le cifre si sono rapidamente lievitate, fino a quando un collezionista dell'Hertfordshire, vicino a Londra, non ha offerto il valore suddetto: nessuno ha naturalmente osato offrire di più per quel mozzicone rimasto per anni avvolto in un foglio di carta. Il sigaro era infatti stato lasciato a metà da Churchill nella sua stanza di Downing Street, dove il suo cameriere personale l'avrebbe raccolto e poi regalato ad un amico di nome Jack.
L'uomo avrebbe allegato al prezioso - c'è da dirlo proprio nel senso letterale del termine, visto quanto è fruttato - un biglietto recitante così: "A Jack, con affetto da Nellie. Un piccolo regalo per ricordarti un giorno del più grande uomo che sia mai vissuto in Inghilterra" . Chissà, forse rendendosi conto del grande valore dell'oggetto, Jack lo ha conservato fino alla sua morte nel 1987, quando il cimelio è passato alla figlia, la quale ha poi deciso di venderlo all'asta nel Norfolk. Una scelta contestata da molti, ma che senza ombra di dubbio si è rivelata particolarmente proficua dal punto di vista economico.
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