E' la domanda top su Google, tanto che il motore di ricerca la segnala in automatico tra i "come si fa" con ben 10 milioni 800 mila risultati, a cui si aggiungono i 18 milioni 700 mila di "come si fa l'amore per la prima volta" ed altri grandi numeri per "come si bacia con la lingua".
Risultati che - se non lasciano perplessi - senza ombra di dubbio fanno almeno riflettere. Autori dei messaggi e dei quesiti, molto spesso rivolti ad altri coetanei e non ad esperti, sono perlopiù adolescenti, che a quanto pare si trovano più a loro agio a mostrare le loro incertezze ed insicurezze ad estranei piuttosto che a persone per così dire "reali", come genitori, insegnanti o amici.
"Nella mancanza di riferimenti morali, perchè la domanda "come si fa l'amore" attiene non solo al lato tecnico ma anche a quello etico ed emotivo" - ci dice il professor Stefano Pallanti, psichiatra e ricercatore a proposito dei disturbi ossessivo/compulsivi - "internet è diventato uno strumento di educazione. [...] Ma il fatto che ci si rivolta ad Internet è un segnale di un'assenza di altri interlocutori, reali e non virtuali a cui porre quesiti importanti."
Il problema, oltre naturalmente a quello di una fuga sempre più crescente nella realtà virtuale, è però quello di una percezione di maggiore privacy, la quale invece non esiste affatto. Anzi: "Dialogare con esseri che non hanno volto dà una sensazione di anonimato, ma è un'illusione, perchè si è continuamente scrutati e potenzialmente rintracciabili, anche dalla polizia postale".