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amore.jpgE' la domanda top su Google, tanto che il motore di ricerca la segnala in automatico tra i "come si fa" con ben 10 milioni 800 mila risultati, a cui si aggiungono i 18 milioni 700 mila di "come si fa l'amore per la prima volta" ed altri grandi numeri per "come si bacia con la lingua".

Risultati che - se non lasciano perplessi - senza ombra di dubbio fanno almeno riflettere. Autori dei messaggi e dei quesiti, molto spesso rivolti ad altri coetanei e non ad esperti, sono perlopiù adolescenti, che a quanto pare si trovano più a loro agio a mostrare le loro incertezze ed insicurezze ad estranei piuttosto che a persone per così dire "reali", come genitori, insegnanti o amici.

"Nella mancanza di riferimenti morali, perchè la domanda "come si fa l'amore" attiene non solo al lato tecnico ma anche a quello etico ed emotivo" - ci dice il professor Stefano Pallanti, psichiatra e ricercatore a proposito dei disturbi ossessivo/compulsivi - "internet è diventato uno strumento di educazione. [...] Ma il fatto che ci si rivolta ad Internet è un segnale di un'assenza di altri interlocutori, reali e non virtuali a cui porre quesiti importanti."

Il problema, oltre naturalmente a quello di una fuga sempre più crescente nella realtà virtuale, è però quello di una percezione di maggiore privacy, la quale invece non esiste affatto. Anzi: "Dialogare con esseri che non hanno volto dà una sensazione di anonimato, ma è un'illusione, perchè si è continuamente scrutati e potenzialmente rintracciabili, anche dalla polizia postale".

napolitano.jpgTroppe volte si hanno pregiudizi e si fa "di tutta l'erba un fascio", ritenendo i giovani come un insieme di individui che non hanno più niente in comune con le vecchie generazioni e che pertanto non possiedono più valori. E' questo il grande tranello in cui si cade avendo costantemente nelle orecchie le notizie trasmesse dai media sulle vicende giovanili che tutti noi ben conosciamo, all'insegna di droga, alcool, stupri e violenze.

"Stop a generalizzazioni e giudizi spicciativi" è pertanto l'appello che Napolitano fa durante le celebrazioni, al Quirinale, della Giornata nazionale del Servizio civile: i giovani non sono infatti solo quelli che 'dissipano' il tempo con droghe e alcol, ma ce ne sono anche molti altri che dedicano la propria vita agli ammallati, ai deboli e alla società, possedendo sani valori.

Pertanto invita tutti, ed in particolar modo i media, a non dare spazio soltanto alle notizie negative e al "male" che opprime la nostra società, ma raccontarne anche le "immagini luminose" e di rendere giustizia a quei giovani che danno la propria vita per la loro nazione e si prendono cura dell'altro, accettando molte rinunce e servendo il paese.

neuromarketing.jpgMessaggi subliminali nelle pubblicità? Tante critiche, tante abolizioni, ma non era che l'inizio, almeno stando alle - tristi ed inquietanti? - novità che arrivano dagli esperti.

In futuro infatti il marketing potrebbe basarsi unicamente sul cervello e in particolare sulla lettura della mente, attraverso la quale si potrà capire in anticipo se un determinato prodotto avrà successo oppure no.Non si tratta di uno scherzo, ma di un lungo studio che sta già portando i primi, importanti risultati.

Psicologi e neurologi potranno spiarci al supermercato o, addirittura, prima di lanciare un prodotto, avranno il permesso di frugare nella mente dei consumatori per scoprire se un prodotto verrà ben accolto dal pubblico oppure no, apportando così le giuste modifiche non solo all'oggetto stesso ma anche alle strategie comunicative per farlo conoscere ed apprezzare.

Una vera e propria macchina industriale, che prende il nome di neuromarketing, il quale si avvarra' di tecniche di neuroimaging, molto simili a quelle del cosìdetto "lavaggio del cervello". Quello che però ci si chiede è quale fine faccia la nosta volontà e il nostro diritto di scegliere, in un modo di agire che si avvicina sempre più ad un'artificiale seduzione, all'ipnosi... o forse alla truffa.

prostituta.htmSe non si paga la prostituta dopo il rapporto sessuale, diventa stupro. Lo ha confermato la cassazione, la quale ha condannato a 4 anni di reclusione Diego S., un cinquantenne di Sestri Levante denunciato da Laura S., la donna alla quale non aveva voluto pagare i momenti di intimità consumati con lei in un albergo.

Sentenza 8286: "non sussiste dubbio - spiega la corte - in ordine alla piena coscienza e consapevolezza del sopruso che il 'cliente' stava consumando in danno della donna". Poichè dunque il consenso al rapporto sessuale era condizionato al pagamento, nel momento in cui il cliente viene meno ai suoi obblighi, anche il consenso della donna decade, e diventa quindi stupro, violenza. Questa volontà da parte di Luigi sarebbe stata testimoniata, secondo l'accusa, dal fatto che l'uomo, uscendo dell'albergo dove era stato consumato il rapporto, avrebbe chiesto al portiere di distruggere la sua scheda, in modo da "non lasciare traccia della sua presenza".

Diego S., oltre naturalmente all'interdizione perpetua dagli uffici di tutela e curatela e per cinque anni da quelli pubblici, dovrà ora risarcire Lucia di una cifra iniziare di 2000 euro, per poi aggiungerne una ancora da stabilire con esattezza, ma che si aggira sempre nell'ordine della migliaia di euro.
 

Tongue_Piercing_Pic_1.jpgFaceva piercing sia su se stessa sia sulle amiche una studentessa minorenne dell'Istituto tecnico commerciale "Romero" di Rivoli: il tutto si svolgeva nei bagni, durante l'intervallo, oppure nelle strade circostanti la scuola. Le "clienti" erano naturalmente anch'esse minorenni.

Tutto è iniziato dalla denuncia della madre di una studentessa che è ritornata a casa con un piercing al labbro inferiore: il genitore ha chiesto non una punizione verso l'autrice del fatto, ma piuttosto una maggiore sorveglianza in modo che una cosa del genere non si verificasse mai più. Per eseguire i piercing, la ragazza utilizzava un ago-cannula simile a quello usato per i prelievi del sangue, una spilla da balia e varie garze per ricoprire la ferita, ritrovate sporche di sangue nella stessa borsa dell'interessata.

Nicola Coccia, dirigente dell'Istituto, ha però specificato che non sono stati presi provvedimenti nei confronti dell'autrice: "Nessuno mi ha chiesto di prendere provvedimenti in tal senso", si giustifica. In compenso però si svolgeranno nella scuola delle conferenze per sensibilizzare i giovani su tale problema e per chiarire una volta per tutte che atti del genere, completamente "fai-da-te" possono procurare conseguenze anche gravi, come la trasmissione di Aids, epatite, tetano e molte altre malattie, senza considerare eventuali allegie personali del soggetto.

"La normativa vigente" - spiega infatti Maria Rosa Mancini, capitano medico dell'Arma - "prevede che esistano associazioni riconosciute a livello nazionale, con certificazione rilasciate dall'Asl territoriale, che dice che il laboratorio è a norma. I tatuatori devono utilizzare materiale sterile monouso, poiché negli altri casi il tutto può portare coloro che si sottopongono a tali interventi senza precauzioni anche alla morte". Alla figlia della madre che ha denunciato l'accaduto, così come alle altre ragazze, sono stati infatti prescritte cure specifiche e sono state programmate nei prossimi mesi per scongiurare l'eventuale comparsa di epatite.

gelmini32.jpgScuola più seria e severa? Se ne parlava già da molto, a partire dalle novità apportate da Fioroni, ma ecco già i primi risultati ufficiali, secondo le stime del Ministero della Pubblica Istruzione.

Sono 63.525 le insufficienze in condotta - conteggiate in base ai 5, ma ci sono stati anche voti più bassi - soltanto nel primo quadrimestre: in poche parole, una vera e propria strage in pochi mesi, le cui vittime sono state studenti indisciplinati o con comportamenti poco adeguati ad un ambiente scolastico. In aumento anche le insufficienze nelle altre materia: tre studenti su quattro ne hanno infatti almeno una che - vale la pena di ricordarlo - non permetterebbe l'ammissione all'esame di stato per gli studenti che quest'anno si dovranno cimentare con la maturità 2010.

I dati, riferisce il ministro Gelmini, riguardano ben l'80% delle scuole e non sono di certo un buon auspicio: "Non fa piacere quando a un ragazzo viene assegnata un'insufficienza. Spero che possa essere recuperata nel secondo quadrimestre. Ma una scuola che promuove tutti non fa l'interesse dei ragazzi".

seggiovia.jpgAvere tanti soldi in tasca non rende davvero felici nè ci cambia la vita? Certo, è quello che normalmente si dice - forse anche senza pensarlo davvero - ma in realtà può davvero fare la differenza. E uno sciatore tedesco può senza ombra di dubbio confermarlo pienamente, visto che si è salvato proprio... bruciando soldi.

Dopo una giornata sugli sci, Dominik Podolsky, di Monaco di Baviera - 22 anni -, aveva deciso di scendere a valle con la seggiovia, peccato che la chiusura dell'impianto lo abbia bloccato a metà tragitto, sospeso a circa dieci metri da terra. Il ragazzo racconta di aver iniziato a gridare cercando aiuto - la sfortuna voleva che non avesse con sè neppure il cellulare -, ma di non essere stato sentito.

Nel frattempo la temperatura sulle Alpi Austriache scendeva gradualmente fino ad arrivare ad una temperatura di 18 gradi sotto lo zero: Dominik, per riscaldarsi e nello stesso tempo cercare di attirare l'attenzione ha letteralmente iniziato a bruciare tutto ciò che poteva essere considerato inutile. Prima i fazzoletti, poi bigliettini da visita e fogli ed infine i 120 euro che aveva in tasca.

Il giovane stava seriamente rischiando di andare in ipotermia - racconta di aver anche pensato, in preda alla disperazione, di buttarsi, ma di aver poi realizzato che si sarebbe soltanto rotto le gambe per poi morire ugualmente di congelamento - quando grazie agli ultimi 20 euro dati alle fiamme una donna delle pulizie l'ha avvistato e ha chiamato i soccorsi.

Dimesso dall'ospedale, Dominik sta ora pensando di fare causa ai gestori dell'impianto, anche se sembra che vi fosse un cartello di avvertimento che avvertiva di non usare la seggiovia per scendere.

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