Mercati finanziari

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E' stata una settimana difficile quella appena conclusosi per i mercati finanziari, presi alle strette dai timori sull'economia greca, spagnola e portoghese che hanno trascinato al ribasso i principali indici azionari europei e fatto precipitare l'euro e le principali commodities.

Petrolio e oro sono precipitati mentre la moneta unica è scesa addirittura sotto quota 1.36 dollari, toccando livelli che non si vedevano da Maggio dello scorso anno, riuscendo però a ritornare intorno agli 1.365 dollari in chiusura di seduta, grazie anche al buon recupero di Wall Street che è riuscita a riportarsi in territorio positivo e, soprattutto, sopra a quota 10000 punti per il Dow Jones.

Grazie a questo recupero sul finale di seduta, Lunedì i mercati asiatici ed europei apriranno molto probabilmente positivi, a meno che non giungano altre notizie, in particolare dal G7, e le chances per un buon rimbalzo ci sono tutte.

Le vendite hanno colpito quasi tutti i settori ma mi aspetto, in particolare, un buon rimbalzo dei titoli bancari mentre continuo a vedere sotto pressione alcuni settori, come quello automobilistico ed energetico. Per quanto riguarda quello automobilistico, continuo ad essere "bearish" su Fiat, nonostante sia convinto che l'attuale prezzo, 8.25 euro, sia un buon, anzi ottimo, long term play.

Purtroppo però molte questioni "aperte" come quelle relative agli incentivi, alla questione sui posti di lavoro in Italia, i recenti problemi di Toyota ecc mi fanno prendere con le pinze un titolo che a mio parere è attualmente sottovalutato e mi consigliano di "attendere". In borsa è sempre meglio attendere, avere pazienza, non farsi prendere dalle emozioni... spesso l'occasione più ghiotta la trovi proprio avendo pazienza, attendendo il momento giusto. 

Sì, lo so, magari perderei diverse occasioni che potrebbero portare a ottimi profitti...ma guardala anche dall'altro lato, eviterai di commettere pesanti errori e sopportare ingenti perdite.

Ritornando a Fiat, ieri, sentendo le parole di Montezemolo mi sono venuti i brividi e mi sono chiesto se anche lui non faccia, come Morgan, uso di cocaina o simili. Ecco alcune delle sue dichiarazioni più controverse:

«Da quando sono alla Fiat, mai ricevuto un euro dallo Stato»

«Attenti anche voi a non fare confusione: gli incentivi sono un sostegno ai consumi, non sono soldi che vengono dati alle aziende»

Forse non si è preso la briga di capire che la Fiat e quasi tutte le altre case automobilistiche mondiali sono dove sono ora proprio grazie a questi incentivi (negli Usa programma "cash for clunkers") che hanno permesso che ci fosse un netto incremento della domanda di autovetture  in un periodo congiunturale che invece sarebbe dovuto essere pessimo. Ovvio che non sono soldi che vengono dati alle aziende in via diretta, ma da lì a dire che non sono "aiuti" dati dallo Stato ci penserei un pò, non credi? Anche perchè se chiedi al caro Marchionne, senza di essi, a quest'ora non sareste dove siete..

Di Marchionne apprezzo quasi solamente la sua mossa, o meglio la sua scommessa vinta, su Chrysler, che sono sicuro sia un'ottimo affare nel lungo termine...ma non condivido l'atteggiamento assunto in relazione all'occupazione e alle politiche industriali in Italia... ma su questo ce ne sarà da parlare ancora... 

Ritornando ai mercati finanziari, occhi puntati alla prossima settimana per un possibile forte rimbalzo. Finalmente potremo vedere un pò di verde nei nostri portafogli, dopo che in questi due giorni, compreso il mio, il colore rosso ha dominato e lottare contro un mercato in forte crollo è stato molto difficile....amo queste condizioni di mercato quando ho un pò di liquidità a disposizione...ma ahimè questa volta sono stato preso in contropiede, in quanto ero fully invested (una delle cose che non si dovrebbero mai fare!)

Questa "mini crisi" era prevedibile? Sì lo era, già da tempo si sapeva dei problemucci di Grecia, Portogallo, Spagna...e di altri paesi europei (shhh non diciamolo però perchè non voglio che le borse arretrino ancora... diciamo che ci sono tre paesi con la I che hanno anche loro qualche problemino... e diversi paesi dell'Est europa che stanno male e che stanno andando in bancarotta (però loro ancora non sono nella UE))...ma i mercati come al solito all'inizio fanno finta di non preoccuparsene, per poi crollare pesantemente quando meno te lo aspetti...

Che il 2010 non sarebbe stato come il 2009 era ampiamente prevedibile, e i cali di queste ultime settimane lo stanno dimostrando... ma siamo ancora a Febbraio, e tutto può cambiare.

Buon weekend a tutti 

Prysmian logo - Cables & Systems - borsa italiana, quotazioni, azioni

Avvio in calo per le borse europee dopo i recenti rialzi che hanno portato buona parte dei listini mondiali sui nuovi massimi post crisi. In questi istanti Piazza Affari cede circa mezzo punto percentuale, in linea con l'andamento delle altre piazze finanziarie europee.

Ftse Mib tutto negativo ad eccezione di Prysmian, che avanza dell'1.24% a 12.87 euro dopo che JpMorgan ha alzato il target price sul titolo portandolo a 15.5 euro e confermando il giudizio "overweight". Dietro a Prysmian il vuoto: solamente Mondadori e Geox sono praticamente invariati, mentre cercano di tenersi a ridosso della parità anche Parmalat, Saipem e Finmeccanica.

Cedono oltre un punto percentuale Ubi Banca (-1.45%), Cir, A2A e Mediaset. In calo i titoli del settore bancario e assicurativo. Debole anche Fiat (-0.37%).

Fra i titoli a media capitalizzazione perde terreno Maire Tecnimont (-1.6%) che però aveva ben performato nella seduta precedente, salendo di oltre otto punti percentuali. Vendite anche su Iride, Enìa, Astaldi, Italmobiliare, Diasorin e Banca Carige. Positiva Gemina.

Fra i titoli minori, cede oltre due punti percentuali Seat Pagine Gialle dopo che Goldman Sachs ha portato il proprio giudizio sulla società torinese a "sell". In netto calo anche la Juventus che cede oltre due punti percentuali nonostante la vittoria, sofferta, contro il Parma.

Euro/dollaro poco sotto quota 1.44 dollari, ma sembra che ci sia spazio per un ritorno a quota 1.43$. Oro sempre forte a 1133$ l'oncia. 
Non sembra voler correggere il petrolio che si mantiene anche quest'oggi ben al di sopra di quota 80 dollari al barile.

Giornata ricca di dati macroeconomici da seguire: si inizierà alle 13 con la decisione sui tassi da parte della BoE (Bank of England) e relativo statement per poi arrivare al più importante dato sui sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (Unemployment claims) che verrà reso noto alle 14:30 ora italiana. Domani saranno invece da seguire con estrema attenzione gli importanti dati macro sullo stato dell'occupazione degli USA: il NFP (Non Farm Payroll) e il tasso di disoccupazione.

Restiamo comunque negativi nello short term e ci aspettiamo una correzione a breve :)

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Logo Fiat, carmaker, costruttore auto, fiat torino, auto fiatInizia bene il 2010 per i listini europei che, dopo poco meno di 30 minuti dall'apertura, avanzano di oltre mezzo punto percentuale. A Milano l'indice Ftse Mib avanza dello 0.54% a 23374 punti mentre l'indice Ftse Italia All Shares sale dello 0.52%.

Fra i titoli principali abbondano i segni più e in calo troviamo solamente Fondiaria-Sai (-0.63%), Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Snam Rete Gas. In netto rialzo invece Cir (+1.54%), Tenaris (+1.4%), Prysmian, Atlantia, Mediolanum, Pirelli & C e STMicroelectronics (+1%). Il resto del listino avanza di circa mezzo punto.

Da seguire il titolo Fiat, in quanto verranno resi noti in giornata i dati sulle immatricolazioni di dicembre.

Anche fra i titoli a media capitalizzazione dominano la scena i segni più: Beni Stabili (+2.61%), Esprinet (+1.93%), Erg (+1.76%), Sias, Autostrada To-Mi, Igd e Gemina sono fra i migliori. Contrastate le utilities mentre cedono terreno Fastweb, Iride, Engineering, Interpump, Nice e Rcs Mediagroup.

Sul fronte valutario, l'euro recupera quota 1.43 dollari dopo essere scivolato brevemente sotto in mattinata.

Fra le notizie in agenda oggi, attenzione all'ISM manifatturiero. Futures americani positivi e attesa per un recupero di Wall Street dopo lo scivolone negli ultimi minuti di contrattazione dell'ultima seduta del 2009.

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Seat Pagine Gialle, paginegialle.it, logoApertura in netto rialzo per i listini europei che, dopo circa 20 minuti dall'avvio di contrattazione, guadagnano quasi un punto percentuale grazie anche all'ottimo andamento dei listini asiatici dove il Nikkei 225 e la borsa di Shanghai hanno chiuso in rialzo rispettivamente dell'1.33 e dell'1.51%.

Tutti positivi i titoli dell'Ftse Mib, che avanza dello 0.94% a 23327 punti. Fra i migliori troviamo Tenaris (+1.96%) seguita da Geox, dai bancari e dagli assicurativi. In forte progresso anche i titoli del settore delle costruzioni, capitanati da Buzzi Unicem in rialzo dell'1.60%.
Rimangono un pò sulle proprie solamente Finmeccanica (+0.27%), Parmalat, Ubi Banca e Terna (+0.3%).

Fra le mid caps, bene Milano Assicurazioni (+2%) seguita da Indesit Company (+1.86%), Maire Tecnimont, Credito Valtellinese, Italmobiliare e RCS Mediagroup. Ben intonati anche i titoli energetici e le utilities. In frazionale calo solo Zignago Vetro.

Fra i titoli minori, in calo Seat Pagine Gialle (-2%) a 0.163 euro dopo le notizie sui contatti con Rbs per una nuova possibile emissione di bond. Il nostro outlook sul titolo è negativo, ma molto probabilmente rivedremo leggermente in alto le nostre stime e target price sul titolo nei prossimi giorni.

Euro/dollaro sotto quota 1.44. In rialzo oro e petrolio. La giornata odierna sarà priva di dati macroeconomici e caratterizzata da bassi volumi.

borsa.jpgAvvio di settimana positivo per Piazza Affari e per le altre principali piazze finanziarie europee che beneficiano del buon andamento del Nasdaq (+1.45%) di Venerdì e dalla chiusura positiva della borsa di Shanghai e di Tokyo.

Dopo circa quindici minuti dall'avvio, a Milano l'indice Ftse Mib avanza dello 0.37% a 22554 punti, in linea con le altre borse europee, ma dando una rapida occhiata al paniere principale si scorgono alcuni segni di debolezza che potrebbero portare i listini in territorio negativo. In calo troviamo infatti Snam Rete Gas (-2.35%) e soprattutto Finmeccanica, Enel, Parmalat e Banco Popolare (-0.6%). Deboli Telecom Italia e Terna.

Il resto del listino si mantiene cauto, ad eccezione dei titoli energetici, in progresso di oltre un punto percentuale grazie al rialzo del prezzo del petrolio, riportatosi a ridosso di quota 75 dollari grazie anche alle recenti tensioni Iran - Iraq. In buon rialzo anche Ansaldo Sts, Mondadori e Exor.

Fra le mid caps bene Enìa, Iride, Maire Tecnimont, L'Espresso, Dea Capital, Esprinet, Nice, Marr, Gemina e Brembo mentre cedono terreno Cattolica Assicurazioni, Benetton Group, Acea, Hera, Pirelli Real Estate e Tods.

Attenzione ad Acea, riteniamo il titolo sottovalutato rispetto ai concorrenti e abbiamo il nostro target price sul titolo a 8.75 euro (attualmente quota 7.25 euro).

Fra i titoli minori in forte calo Juventus Fc (-2.92%) a 0.865 euro dopo l'ennesima sconfitta in campionato. Per la squadra guidata da Ciro Ferrara si tratta della quinta sconfitta in sei gare, fra Champions League e campionato.

Attenzione anche a Cell Therapeutics quest'oggi.

Euro/dollaro sopra quota 1.43 dollari, ma la moneta unica stenta a recuperare il terreno perso nei confronti del dollaro negli ultimi giorni.

Borse americane attese indecise in avvio, occhi puntati su MetroPCS e Leap Wireless che potrebbero segnare buoni progressi dopo le parole di Jim Cramer in "Mad Money" sulla Cnbc.com

Disclaimer: Newslab.it ha in portafoglio PCS

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Mercati Finanziari

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o Ftse Mib $22,540.80 ▼97.80 (-0.43%)
o Ftse 100 UK£56.17 ▼23.31 (-0.41%)

Borse Usa e Asia

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o Dow Jones 10,563.50 ▼3.85 (-0.04%)
o Nasdaq 2,356.20 ▼2.75 (-0.12%)
o Nikkei 225 ¥10,665.00 ▲101.03 (0.96%)
INDEXDJX:.DJI

Dow Jones

Company ID [INDEXDJX:.DJI] Last trade:10,563.50 Trade time:1:21PM EST Value change:▼3.85 (-0.04%)
INDEXNASDAQ:.IXIC

Nasdaq

Company ID [INDEXNASDAQ:.IXIC] Last trade:2,356.20 Trade time:1:21PM EST Value change:▼2.75 (-0.12%)
INDEXNIKKEI:.N225

Nikkei 225

Company ID [INDEXNIKKEI:.N225] Last trade:¥10,665.00 Trade time:3:29PM JST Value change:▲101.03 (0.96%)
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