Analisi e opinioni

corruzione.jpgRimango sempre più colpito dalle ormai quotidiane notizie che riportano di inchieste su corruzione, malaffare e altri illeciti che spesso coinvolgono esponenti di rilievo delle nostri classi politiche e imprenditoriali. 

Non sono colpito dalle inchieste in sè, quelle sono legittime e doverose, più che altro, a leggere alcune intercettazioni e alcuni legami, rimango spesso basito sulla bassezza e pochezza morale della nostra classe dirigente e di certe persone.

Purtroppo è noto a tutti che i legami fra poteri forti dell'economia e politica ci sono sempre stati, ma che si arrivasse a certi livelli, proprio no.

Sono sempre stato dell'idea che queste cose siano solo malcostumi isolati, che riguardino solo una piccola fetta della nostra politica e della nostra economia, ma tante volte ormai mi viene da pensare che forse non è proprio così.

Forse sono io che sono un inguaribile ottimista e un inguaribile sognatore.

Cerco sempre di trovare una spiegazione alle cose, di trovare qualche possibile ragione, di illudermi che forse non sono così le cose...ma a leggere alcune intercettazioni, beh emergono rapporti fra criminalità organizzata, politica, forze dell'ordine ed economia, davvero preoccupanti.

Preoccupanti perchè? Perchè non è il singolo caso Fastweb che preoccupa.. è un sistema che ormai si sta diffondendo sempre più, la cosa preoccupante. Non ci sono più imprenditori con le palle, politici con le palle nel nostro paese. Troppe scelte sono fatte solo per denaro, non per il bene collettivo o per costruire qualcosa.

Io ho sempre imparato che "Pecuniae imperare oportet, non servire", cioè che "Occorre comandare al denaro, non servirlo", ma vedo sempre più gente schiava del denaro o di altri vizi. Il denaro è un mezzo, non un fine! Non c'è nessuno che faccia più qualcosa per il piacere di migliorare la vita ad altre persone, portare innovazioni, dare vigore nuovamente al nostro paese. Nessuno.

La nostra classe imprenditoriale è vecchia, arretrata, ancorata ad alcune lobby e non fa nulla per migliorare il nostro paese. Forse non abbiamo più una vera e propria classe imprenditoriale. Anche perchè diciamocelo, chi cavolo potrebbe cercare di fare impresa seriamente qui in Italia? Solo un pazzo.. 

Solo un pazzo perchè siamo una delle nazioni con la più alta tassazione e con un mare di stupide ed inutili regole e leggi. Le leggi dovrebbero "regolare" il comportamento della collettività, cioè evitare i comportamenti scorretti, far sì che spinte individualiste non compromettano la società nel suo complesso, ma non "limitare" l'iniziativa, sia essa economica o culturale o politica. Qui da noi è tutto più complicato che altrove, tutto più difficile. Non c'è nessuno che ti sproni a fare qualcosa di più. Questi sono i problemi del nostro paese, dobbiamo snellire il nostro sistema fiscale, renderlo più appetibile ai nostri concittadini e agli investitori e imprenditori stranieri, dobbiamo semplificare le nostre leggi. 

Invece nessuno fa nulla per cambiare qualcosa. Siamo solo bravi a perdere tempo discutendo di cose futili, di stupidi gossip, ma non facciamo nulla per migliorare il nostro Paese. E' facile criticare, quello lo possono fare tutti...la cosa che è difficile è il "fare".

Tante volte mi arrabbio a sentire le parole di persone come Beppe Grillo, Travaglio, Di Pietro, De Magistris sui loro siti, sui media o nei salotti televisivi perchè tante volte li trovo eccessivi, non riesco a capire come si possa gettare così tanto fango sul nostro paese e usare parole vergognose come "regime, dittatura, governo fascista, censura ecc". Non sono uno che ama le persone che criticano e non fanno. Sono una persona che preferisce chi fa e non parla, anche magari sbagliando, se poi dimostra che quello sbaglio non era voluto.

Sbagliare non è brutto, fa parte di un percorso, è una opzione il cui accadimento è possibile, per chi fa qualcosa. E' più brutto non fare qualcosa per aver paura di sbagliare. Nonostante questo sia uno dei miei principi cardine, io stesso, tante volte, fatico ad applicarlo in alcuni ambiti, soprattutto quelli legati a rapporti con altre persone (amore, amicizia ecc). Perchè? Perchè sbagliare può avere delle conseguenze, può portare ad illusioni e delusioni.

Ho seguito per tanti mesi quello che scrivevano e dicevano queste persone e tante volte ho trovato i loro discorsi sempre e solo demagogici, volti a crearsi il loro zoccolo duro di pubblico, e poche volte veramente "intelligenti" e utili al Paese. La cosa spiacevole è che vedo, nel nostro Paese, crescere sempre di più un fronte di persone che seguono queste persone, senza conoscere a fondo la politica e l'economia.

Vedo persone parlare di politica e di economia come se ne fossero esperte, quando invece non lo sono. Non che io lo sia, o meglio so di esserlo molto più di tante altre persone, ma cerco quanto meno di motivare ogni mio pensiero e spiegare ogni mia idea in modo razionale. In tante proteste, la razionalità non c'è, ci sono solo tanti pecoroni che seguono in massa il gregge. O meglio, se c'è, si è andata a nascondere da qualche parte.

Un esempio può essere quella relativa alla Tav. Io sono il primo che darebbe ragione alle persone che si attivano contro un'opera infrastrutturale che può portare problemi ambientali, inquinamento, distruzione di falde acquifere ecc... sono il primo a cui starebbe a cuore che una cosa venisse fatta bene... ma semplicemente non approvo chi critica o chi è contro qualsiasi opera. No Tav, No Tir, No Ponte, No dal Molin, No Mose, No nucleare, No inceneritore, No discarica e chi più ne ha più ne metta. 

Sono contro i NO di principio. Sono sempre favorevole ad un NI condizionato, ma non posso ritenere razionali delle persone che dicono No a qualsiasi cosa. Spesso la cosa che mi fa ridere è che tante di queste persone vivono in un mondo loro, fatto di loro concetti economici, politici e sociali. Un mondo in cui vengono creati complotti organizzati da chissà quale forza oscura, un mondo in cui loro sono gli unici paladini della libertà e della moralità, insomma, un mondo tutto loro.

Tante volte queste proteste sono solamente riconducibili alla cosiddetta sindrome NIMBY, Not In My Back Yard, portata alla sua estrema conseguenza, meglio nota come BANANA, Build Absolutely Nothing Anywhere Near Anything, sindrome estremamente pericolosa perchè, se prende piede, potrebbe portare ad uno stop di qualsiasi progetto. 

Negli ultimi mesi ho passato tanto tempo a dialogare con persone esponenti di queste proteste, seguendo spesso per diverse ore quanto accadeva o era accaduto e il tam tam che si scatenava sui vari media e social network. Cosa ne è emerso? Ne sono emerse valutazioni preoccupanti per il nostro futuro, ma di questo avrò modo di parlarne sicuramente in qualche prossimo articolo.

Chiudo dicendo che la nostra economia è come se fosse in un coma profondo e lo continuerà ad essere se qualcosa non cambierà nei prossimi mesi/anni.

Sì, risentiamo meno delle crisi finanziarie o di altre possibili crisi, ma è come se fossimo anestetizzati, non c'è crescita nel nostro paese e non ci sarà per un pò. Non parlo di qualche fottuto punto decimale di Pil che i macroeconomisti calcolano, parlo di crescita vera.
Ma difficilmente ci sarà un cambio di rotta nel nostro paese senza qualche scossone, sia esso politico o economico. E allora forse è meglio che la crisi continui per un pò, per far sì che qualcosa cambi veramente.

Stefano R.

 

Parole chiave politica - malaffare - economia - soldi - tangenti - corruzione - grillo - tav - travaglio - mafia - malcostume - poteri forti - economia - italia

bank_of_america_logo.gifIl 2010 è iniziato nel verso giusto per le banche statunitensi che, nelle prime due sedute dell'anno, hanno messo a segno rialzi importanti, in alcuni casi prossimi al 10% in due sedute.

Bank of America (BAC) è passata dai 15$ ai 16.20$, Citigroup (C) da 3.35$ a 3.53$, Goldman Sachs (GS) da 169.20$ a 176.14$, JpMorgan (JPM) da 41.67$ a 43.68$, Morgan Stanley (MS) da 29.70$ a 32.04$, Wells Fargo (WFC) da 27$ a 28.04$ ecc...

La domanda da porsi ora è: le banche USA stanno per ritornare a salire, dopo alcuni mesi di "trading range", oppure si tratta solo del "January effect" o del ritorno di alcuni investitori dopo la pausa natalizia?

Di certo è che il futuro, almeno a breve termine, dei grandi istituti finanziari americani non è "roseo". Ci si aspetta infatti un picco nelle home loan losses nel 2010 e l'impatto del recente pagamento dei fondi TARP da parte di Bank of America, Citigroup e Wells Fargo sui prossimi risultati trimestrali potrebbe essere importante... e non è detto che i principali istituti non ricorrano ancora nuovamente ad equity offering nei prossimi mesi, diluendo ancora una volta gli azionisti esistenti.

La nostra visione sul settore è quindi al momento negativa e riteniamo che i recenti rialzi verranno corretti nelle prossime sedute verso valori più corretti, circa 4-5 punti percentuali in meno rispetto ai valori attuali.

Il rialzo delle banche Usa dovrà venire gradualmente, non così velocemente e, a nostro parere, questi rialzi sono opportunità per gli shorters, in quanto difficilmente sostenibili.

Parole chiave Bank of america - citigroup - morgan stanley - goldman sachs - wells fargo - jpmorgan - ms - c - gs - bac - wfc - jpm

IRIDE ENIA utilities torino, genova, emilia romagna, fusioneCi avviamo ormai a chiudere il 2009, anno iniziato all'insegna della crisi ma che ha portato un inaspettato rimbalzo che continua ancora ora e che ha portato le quotazioni dei principali listini azionari in rialzo di circa 20 punti percentuali rispetto al 1° Gennaio 2009.

Cosa ci aspetta nel 2010? Questo rimbalzo proseguirà? Oppure ci sarà una correzione?

E se ci sarà una correzione, quali saranno i titoli su cui puntare?

Quest'oggi voglio analizzare con voi un settore, quello delle utilities, che non ha passato un gran bel "2009" a causa della questione sul recupero degli aiuti di stato e di alcune fusioni/partecipazioni che non sono andate nel verso giusto. 

Partendo dalla questione "aiuti di stato", quasi tutte le principali utilities quotate ne sono state colpite, chi più chi meno e il colpo si è fatto sentire, e si farà sentire, oltre che nei prezzi dei titoli anche sui dividendi futuri, che non saranno più "sostanziosi" come una volta. 

A2A borsa titolo trading utility dividendi azioni milano utilities

L'impatto del rimborso degli aiuti di stato è stato però limitato perchè la maggior parte delle società sono "munincipalizzate", cioè una buona fetta dell'azionariato è composta da Comuni e enti locali che, come ben sapete, hanno un forte bisogno di liquidi e che spesso non si sono fatti problemi a domandare sostanziosi dividendi.

Per quanto riguarda il secondo punto invece, ancora incerta la fusione Iride-Enìa, che ormai sembra essere una soap opera che non vuole arrivare al termine, mentre incertezza c'è anche su Acea e sulla trattativa con GdfSuez.

Il nostro giudizio sul settore è comunque molto positivo, visto il basso rischio e il buon rendimento potenziale, e i nostri target price sono:

Iride: 1.50 euro
Enìa: 6 euro
Acea: 8.75 euro
A2A: 1.75 euro
Hera: 1.75 euro

A breve una accurata analisi su ogni titolo su Soldieborsa.com, questo articolo è al momento solo una analisi di massima.

 

Parole chiave iride - enia - acea - hera - edison - a2a - borsa - trading - gdf - economia - finanza - utility - utilities - dividendi - comune - munincipalizzate

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