Sedicesima candidatura all'Oscar per Maryl Streep, per la sua magistrale interpretazione in Julie & Julia. E' un record assoluto il suo nel mondo delle statuette, il quale offre una valida dimostrazione di come il livello di interpretazione dell'attrice si sia sempre mantenuto costante negli anni - dalla prima candidatura del 1979 per il film Il Cacciatore a quella di questo 2010 - e soprattutto di altissimo livello.
Tuttavia, nonostante questo primato, è da notare come all'attrice ormai sessantenne tutte queste nomine siano fruttate soltanto due statuette finali: nel 1980, come attrice non protagonista per il film Kramer contro Kramer e nel 1983, questa volta come attrice protagonista, per il ruolo ne La scelta di Sophie. Due ruoli drammatici, quindi, sono stati quelli più fruttuosi, anche se per certi aspetti sono ormai stati superati dalla scelta dell'attrice di dedicarsi negli anni successivi ad interpretazioni più ironiche e sbarazzine.
Come dimenticarsi Il diavolo veste Prada (quattordicesima candidatura all'Oscar nel 2007) o la commedia musicale Mamma Mia!, in cui Maryl ha dimostrato una vitalità e un'energia ancora straordinarie? Insomma, gli esperti di Hollywood sostengono che sia finalmente giunto il momento di renderle giustizia e consegnarle questa terza, meritata statuetta, ma tra lei e l'Oscar c'è anche il problema Sandra Bullock con The Blind Side, film americano con record di incassi.