I festeggiamenti per l'arrivo del nuovo anno si sono conclusi da appena poche ore ma già si fanno i primi bilanci sulle conseguenze di questo Capodanno. Forse gli avvisi della Polizia dello Stato e il ricordo degli oltre 400 feriti dell'anno scorso, insieme ad un paio di morti, hanno ottenuto almeno in parte lo scopo che tutti ci prefiggevamo. Quest'anno il bilancio delle cosìdette vittime dei botti di Capondanno è stato più leggero del solito, seppur sempre ingente.
Lo scotto più grande è stato pagato come sempre dalla Campania e in particolare dal Napoletano, dove 71 sono stati i feriti e numerosi sono stati gli incendi - di piccole e medie dimensioni - provocati dal non corretto uso dei fuochi artificiali e soprattutto dall'utilizzo di botti non legali, tra cui l'ormai tristemente famoso pallone di Maradona (carta straccia riempita di esplosivo). Il bilancio è stato particolarmente drammatico anche nel Salernitano, dove si calcolano almeno 15 feriti. In tutta la Campania il numero degli infortunati si sale invece a 120, un valore che - seppur alto - non è paragonabile a quello degli anni passati.
La situazione migliora invece per la Lombardia, dove il caso più grave è stato quello di un egiziano che ha perso due dita in seguito all'esplosione di un petardo, e bilancio relativamente positivo anche per il centro sud come Marche ed Umbria, dove non si sono registrati feriti particolarmente gravi e sembra addirittura che - forse a causa del maltempo diffuso su tutta la penisola - molti abbiano preferito trascorrere le feste in famiglia e non festeggiare accendendo giochi pirotecnici importanti.
A Roma invece un bambino di 6 anni ha riportato traumi seri al viso e alle mani, mentre un altro giovane di 23 rischia di avere postumi rilevanti ad un occhio. 12 i feriti totali.
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